Norme tecniche per l'utilizzo delle travi CTR

  • La trave reticolare tipo CTR è assemblata in stabilimento; la sezione e le armature sono riportate nel calcolo statico allegato. Le armature aggiunte (Monconi) devono essere posizionate in cantiere dopo aver posto in opera la travi.
  • Su ogni estremità della trave CTR viene indicato il numero del pilastro su cui deve poggiare.
  • Durante il sollevamento e la posa in opera della travi, evitare forti sollecitazioni sulle saldature.
  • I solai si devono disporre come indicato negli disegni.
  • I monconi superiori vanno collocati il più alto possibile nella trave ma il loro copriferro non deve essere mai inferiore a due centimetri ed in ogni caso mai inferiore al diametro del moncone stesso.
  • Controllare alla fine del posizionamento delle travi che tutte le parti saldate siano integre e che tutta l’' armatura aggiunta sia collocata.
  • Il disarmo della struttura deve avvenire nei tempi previsti per l'indurimento e il raggiungimento delle caratteristiche statiche del calcestruzzo utilizzato.


Criteri di progettazione

Nella trave CTR la sua forma particolare serve ad assorbire gli sforzi di taglio agenti sulla trave ed il suo dimensionamento varia con il variare dell'altezza della trave. I correnti superiori, elementi costitutivi della trave, vengono calcolati in modo che la trave sopporti i carichi previsti in fase di esercizio. Tali ferri saldati all'anima corrono per tutta la lunghezza della trave e si inseriscono negli appoggi in modo da collegarsi alla restante struttura. Inferiormente sono presenti dei ferri di diametro e  lunghezza variabile a seconda della necessità del calcolo. Dal punto di vista statico l’aumento di rigidezza della sezione composta trave reticolare-trave in c.a. è dovuta alla somma delle rigidezze delle due travi. Tale incremento di rigidezza comporta la riduzione della sezione necessaria a parità di condizioni, permettendo comunque di rispettare quelle che sono le indicazioni normative sia in merito allo Stato Limite di Servizio che allo Stato Limite Ultimo. Il calcolo vero e proprio della sezione composta Trave reticolare–Trave in c.a. consiste nello schematizzare nel modello di calcolo la sezione composta come somma delle due rigidezze indicate.

Materiali

Sia per le caratteristiche meccaniche e chimiche degli acciai e dei calcestruzzi, sia per le procedure di accettazione, valgono le regole generali riportate dalla norme tecniche vigenti relative alle costruzioni in c.a.

 

Gli acciai utilizzati per la realizzazione della travi sono quelli previsti dalle normative vigenti per le costruzioni in c.a. ( B450C) e hanno composizione chimica tale da fornire un valore del carbonio equivalente Ceq conforme a quanto richiesto dalla normativa per la saldabilità delle diverse classi di acciaio.

 

L'armatura integrativa è realizzata con acciaio conforme alla normativa vigente per le costruzioni in  c.a. (B450C).

Sollecitazioni dovute ai carichi

La trave è in condizioni di continuità strutturale. Si analizzano, mediante opportune combinazioni nella distribuzione dei sovraccarichi agenti nelle varie campate, le relative condizioni di carico che determinano le massime sollecitazioni flettenti e taglianti. Il passo della grecatura d'anima risponde inoltre ai minimi previsti in normativa per le staffe delle strutture inflesse in c.a. In corrispondenza dei nodi strutturali le travi, per garantire un confinamento appropriato del calcestruzzo e del nodo strutturale, vengono cerchiate con staffe opportunamente dimensionate.

Il corrente inferiore, costituendo l'elemento resistente a trazione della trave, viene dimensionato in funzione degli effetti delle sollecitazioni dovute al massimo valore del momento flettente agente. La lunghezza dei tondi aggiunti viene determinata con l'obiettivo di mantenere la trave simmetrica, individuando il punto in cui il momento esterno è inferiore al momento resistente dei ferri inferiori, garantendo comunque idonee lunghezze d'ancoraggio dei tondi aggiuntivi. Le azioni relative alla fase di esercizio, considerate come azioni permanenti comprendono:

  • il peso proprio della trave prefabbricata;
  • il ritiro del calcestruzzo;
  • il peso proprio dei solai;
  • il peso di tutti i getti integrativi strutturali;
  • i carichi permanenti portati.

Le azioni relative alla fase di esercizio, considerate come azioni variabili comprendono:

  • i carichi variabili;
  • le azioni sismiche, ove previste;
  • le variazioni termiche;
  • i cedimenti vincolari.

Nota per il progettista

Un colloquio in fase di calcolo delle strutture  con il nostro ufficio tecnico può essere di aiuto ai progettisti; l’introduzione delle travi reticolari miste acciaio-calcestruzzo nello schema strutturale permette di superare problemi di carattere statico non risolvibili con soluzioni di tipo classico.